JOHN STRASBERG

JOHN STRASBERG

John Strasberg

JOHN STRASBERG: introduzione

La carriera internazionale di attore, regista, produttore e autore di John Strasberg illustra e porta avanti la tradizione artistica della famiglia Strasberg.
Il suo insegnamento rivoluzionario, il PROCESSO CREATIVO ORGANICO, ha superato il lavoro, i metodi e i sistemi dei grandi maestri che l'hanno preceduto. Tutto questo ne fa un uomo del rinascimento e uno degli artisti di teatro più in vista della sua generazione. Dopo aver lavorato come regista e insegnante in Europa per dodici anni è ritornato a New York, nel 1996, dove ha aperto un Centro internazionale di ricerca teatrale e di sviluppo creativo, parallelamente alla pubblicazione del suo primo libro, Accidentally On Purpose.
In queste memorie profondamente personali, racconta la scoperta e l'evoluzione del processo creativo organico. Il documentario, anch'esso intitolato Accidentally On Purpose, ha vinto il premio per il miglior documentario di educazione al Festival Internazionale del Film indipendente di New York e Los Angeles nel 2000 e ha ricevuto numerosi premi in altri festival. Dal 1983, John Strasberg ha concepito e diretto in Europa alcune grandi produzioni di successo, su opere di Pirandello, O'Neill, Lope de Vega et Beckett.
Più recentemente ha messo in scena in Spagna Riccardo III, di William Shakespeare e Donne all'assemblea di Aristofane, in forma di commedia musicale al Festival di Merida, La signorina Julie di Strindberg a New York e Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare in Canada.
A New York, a metà degli anni ottanta, è stato co-fondatore della Mirror Repertory Company, dirigendo Paradise Lost di Clifford Odets, Inheritors di Susan Glaspell, Rain di Colton e Randolph, Gli spettri di Henrik Ibsen et Vivat! Vivat Regina!. Ha lavorato all'Actors Studio, dove aveva già lavorato con Paul Newman e Joanne Woodward, Al Pacino, Marilyn Monroe, Dustin Hoffman, Robert de Niro, Harvey Keitel, Ellen Burstyn, Lee Grant, Elia Kazan e molti altri attori e registi attualmente celebri. E' stato altresì co-regista di Alice nel paese delle meraviglie con Eva LeGallienne a Broadway.
Negli anni '80 ha diretto le proprie scuole a New York e a Parigi. Oltre che agli Studios John Strasberg e ad un atelier permanente a Montréal, insegna, mette in scena e tiene conferenze in numerosi paesi: al National Theatre di Londra, al Centro Dramatico di Madrid in Spagna, au Teatro Nacional di Buenos Aires in Argentina, à l'Office National du Film in Canada, e in Italie, Germania, Norvegia, Inghilterra e Perù, oltre che in numerose università americane, come Yale, New York University, e The New School.
Alcune regie, quali Anna Weiss hanno potuto nascere con attori che hanno seguito il suo insegnamento al John Strasberg Studios; così come una lettura scnica de La Ronda di Arthur Schnitzler, et una serata di lavoro su scene attorno all'Incubo di Astrov da Checov. Insegna regolarmente a Montrèal.
Ha in progetto una commedia musicale, The Shooting Party, basato sull'adattamento dell'unico romanzo scritto da Anton Checov, del quale è anche drammaturgo.

Il Processo creativo organico

estratti da Accidentadilly On Purpose, di John Strasberg
Il mio lavoro, che chiamo Processo Creativo Organico, si basa sulla mia personale percezione delle leggi naturali della creatività. Si spinge più lontano nell'esplorazione rispetto ad altri insegnamenti, più lontano del Metodo Actors Studio e degli altri sistemi insegnati da mio padre e da Stella Adler. Questo significa che l'allenamento di ciascun attore (e di ciascun artista) deve sviluppare: talento, immaginazione, spontaneità, intelligenza naturale e intuizione, tutto un mondo che i miei illustri predecessori hanno individuato e che sognerebbero, ma che nessuno di loro ha chiaramente definito. Io l'ho fatto. Un artista deve profondamente investire se stesso nel mondo immaginario. Rendendo visibile il mondo invisibile, un attrore crea ed esprime la sua visione cosciente della vita nella sua arte, poiché ciascun artista ha qualcosa da dire sulla vita. Vi invito fortemente ad andare ad osservare il lavoro di altri insegnanti, questo vi aiuterà a comprendere in cosa il mio lavoro è differente.

I miei genitori ripetevano che il talento non può restare ignorato per molto tempo. Ma esistono molti attori e artisti che non sono riusciti ad essere riconosciuti nel loro talento all'inizio. Nemmeno il successo commerciale fa rima con talento in molti attori conosciuti.
Molti attori e artisti, certi di grande talento, abbandonano, per errore di percorso, perché nessun insegnante li conduce a lavorare su se stessi, a rivelare le proprie possibilità; si sentono privi di talento (non hanno trovato il buon maestro e viceversa). Questi attori sono allora scoraggiati perché il loro talento e il loro processo creativo intuitivo non è stato colto dall'insegnante.
Su quale criteri ci sia basa per giudicare le capacità di qualcuno, il suo potenziale di raggiungere il successo?
Io penso che si ottenga il successo attraverso il desiderio e la determinazione.
Il talento (essere bravi in ciò che si fa) è un bisogno personale allo stesso modo che un desiderio e una scelta per raggiungere l'eccellenza.
Non vi è alcuno strandard professionale o ruolo che misuri o eguagli il successo materiale con il successo artistico o con il processo creativo.

"Ci sono tre grandi professori di recitazione per un attore: La vita, Shakespeare, e se stesso"

Il processo creativo organico che insegno è individuale e proprio di ciascun individuo; esige investimento e coinvolgimento.
Tutta la preparazione dell'attore si fa all'interno del lavoro scenico.

Alla luce della mia esperienza, la cosa essenziale da insegnare è l'opinione che l'attore ha sul suo modo di recitare. Semplicemente perché l'attore fa quello che pensa di dover fare. A cosa pensate voi quando cominciate a immaginare e date vita ad un altro essere umano? Che cosa capite allora e cosa pensate di dover fare per attualizzare il vostro cammino? Attraverso quale mezzo: una tecnica, un sistema, un metodo?

"Caos, dubbi e confusione sono normali e indicano l'inizio del processo creativo?"

Per me, la tecnica di base è conoscere se stessi, e sapere come utilizzare se stessi al fine di potersi investire e di focalizzare la propria immaginazione, le proprie conoscenze e la propria esperienza di vita nel mondo del personaggio. Lo scopo è di sviluppare la sua presenza e di coinvolgersi nel personaggio e nel testo (e il contesto).

La maggior parte delle tecniche di recitazione vi insegnano a servirvi di metodi, e di esercizi. Questo di certo funziona, ma queste tecniche vi fanno pensare che per creare un'opera d'arte, esistano delle ricette già pronte. Ora, voi non siete al servizio di una tecnica, la vostra tecnica John Strasberg deve essere un supporto che vi aiuta ad attualizzare ciò che percepite intuitivamente e consciamente. Io spero fortemente che voi impariate a pensare, che voi vi investiate realmente: sognate e concentratevi ad immaginare il mondo del personaggio, a riconoscere le situazioni umane, al fine di immaginare e di attualizzare la vita che volete vivere. E, soprattutto, sopra ogni cosa, pensate come esseri umani.

Sulle nove leggi naturali della creatività

IL SOGNO INTENZIONALE IN UNA TRAMA VISIBILE

È molto difficile descrivere cosa sia recitare. Tutto ciò su cui vi focalizzate esiste in un mondo invisibile. In fondo, ciò che si insegna, io o qualcunaltro, è una filosofia basata sulla nostra conoscenza della vita e sul processo creativo.

La cosa più importante che viene insegnata è ciò che un attore crede di dover fare quando recita, e come. Gli attori fanno ciò che pensano di dover fare. Se io posso scoprire ciò che un attore pensa di dover fare, posso risolvere qualunque dei problemi che incontra nel suo processo creativo, Il training dell'attore non dovrebbe insegnarvi a separare la vita in realtà frammentarie, Io voglio che gli attori pensino come esseri umani, che cerchino di mettersi nella pelle di qualcunaltro. Insegno il Processo creativo organico durante il lavoro scenico. Perché già dall'inizio, tutte le realtà esistono nel testo.

Vi è una netta distinzione dall'insegnamento di Stanislavski e dalla generazione dei grandi insegnanti americani. La recitazione e i testi furono analizzati, suddivisi in parti isolate, con delle azioni, degli obiettivi, delle emozioni, delle sostituzioni, degli esercizi di memoria sensoriale, ecc.? Gl insegnanti continuano ad aggiungere tecniche basate sul progresso della nostra conoscenza del comportamento umano.
Alcune di queste tecniche sono magnifiche, ma riducono un processo organico, naturale, da farvi credere che esista una ricetta per creare un'opera d'arte. E questi insegnanti dimenticano che i sistemi, i metodi si sono sviluppati a partire dall'osservazione e dalla loro comprensione dei ciò che facevano i grandi attori.
Essi riconoscono e venerano il Talento e l'Ispirazione, ma li considerano come facenti parte di un mondo mistico, indefinibile e invisibile. Fino ad oggi, nessuno ha definito e allenato il talento e l'ispirazione, o l'intuizione e la coscienza e tutto ciò che è al centro del processo creativo. Se questo non si fa, è impossibile sapere ciò che insegnate veramente.
Ciò che segue è un semplice abbozzo delle nove leggi della creativtà, fondamenti del processo creativo organico.

Il talento
Il talento è semplicemente la capacità naturale di percepire la realtà. Il talento esprime ciò che si percepisce creando una nuova forma di vita. Più semplicemente, le persone di talento percepiscono ed esprimono delle realtà che noi non vediamo.

L'Immaginazione
L'immaginazione è fondamentale alla creatività. Con l'immaginazione, possiamo cambiare la realtà. Ogni tecnica che insegniamo o che impariamo nel processo creativo dipende dall'immaginazione di ciascuno, come la utilizza e la dirige verso delle realtà che il nostro talento percepisce nella vita del personaggio.

L'ispirazione
Ogni buon processo creativo conosce dei momenti di ispirazione, delle schiarite di perspicacia, delle grandi idee, delle improvvise rivelazioni. Io non so da dove questo venga, ma ciascuno deve comprendere che questi momenti accompagnano tutti i processi creativi che hanno successo.
Quando io ero ispirato e facevo ciò che sognavo in materia di recitazione, non facevo ciò che mi era stato insegnato. Era intensamente personale, ma non era la MIA vita. Mi superavo e superavo le mie abitudini. Non dimenticavo chi ero. Mi concentravo su di un mondo immaginario e dinamico, creando una nuova vita che sintetizzava le realtà immaginarie e reali.

La Tecnica di base
La mia tecnica di base: conoscere se stessi e sapere come (utilizzare):
Sviluppando la coscienza di sé, creando uno stato che permetta di essere centrati e nel momento, imparate a diventare profondamente coinvolti in un mondo immaginario e invisibile e a viverci spontaneamente.

Il pensiero organico
Il pensiero intelligente, reali, organico è diverso dai pensieri intellettuali che sono distinti dal sentire e dall'intuizione. Il pensiero reale è una sensazione che si impara a riconoscere. Non pensate a delle tecniche di recitazione, non preparate un piano che illustri le vostre idee del testo. Il pensiero reale vi coinvolge in ciò che state pensando.

John Strasberg

Il sogno intenzionale
Sognare da svegli, scoprire le realtà essenziali del testo, intuitivamente e coscientemente in ciò che io chiamo lo Spazio Personale del Sogno, è la mia parte preferita del processo creativo. Concentrarsi proiettandosi nel mondo di un altro alfine di poter pensare alla vita interiore del personaggio. Allora. e solamente allora, si comincia a comprendere la vita di un personaggio e ad essere capaci di scoprire le realtà sulle quali si sceglie di concentrarsi. Queste realtà vi spingono nel mondo che immaginate, Imparare su cosa concentrarsi è una delle tecniche più difficili da padroneggiare del processo creativo.

La Trasformazione
Il vostro coinvolgimento profondo vi permette di Trasformarvi. Diventate effettivamente qualcun'altro, o superate voi stessi e le vostre abitudini di pensiero e di comportamento, Questo resta da chiarire. Non ha alcuna importanza, Create una nuova vita.

Il senso di verità
Il senso di verità controlla tutto il processo creativo. Senza senso di verità, non c'è alcun modo di sapere ciò che è reale. Come un atleta, incominciate a fidarvi di voi stessi, Divenite il vostro migliore amico. La vostra conoscenza dei testi e dei personaggi cresce, come cresce la percezione di voi stessi e della vita. Il vostro senso di orientamento si sviluppa e cominciate a riconoscere il sentimento che si ha quando i nostri pensieri e le nostre intuizioni sono sulla buona strada.

L'amore e la determinazione

Queste sono le leggi più evidenti. Il successo non è possibile che in presenza di amore e determinazione. Senza amore e determinazione, non si possono superare i dubbi e le paure, né risolvere i problemi che si incontrano.
Padroneggiare il processo non significa che voi creerete sempre un'opera d'arte. Niente garantisce che voi possiate creare un'opera d'arte.
Potete diventare un professionista ad alto livello e recitare bene nel testo, anche in una cattiva serata.
Il fatto che gli attori provino piacere quando soffrono, quando scelgono di sentire ciò che vive il loro personaggio, è una strana realtà. Voi soffrite nel senso negativo del termine quando non sentite ciò che vive il personaggio.
Con speranza, come un atleta, voi imparate a fare la differenza tra un dolore buono e uno cattivo. E questa riuscita è nel processo stesso, accompagnata da un sentimento di piacere profondo.

L'arte è un processo cosciente e creativo. Sono necessari tra uno e tre anni per apprendere le leggi e le basi del processo organico; da sette a dieci anni per padroneggiarlo. Un maestro consacra la sua vita a lavorare e a imparare, come in ogni dominio dello sforzo umano.
Il vostro processo si evolve con l'intermediario del dialogo con me, prima, durante e dopo la scena. Voi, e la vostra interpretazione vi evolvete senza sforzo; l'invenzione è naturale. Non esistono due esseri umani rigorosamente identici. Dopo tutto, un artista ha qualcosa da dire sulla vita. E, in un momento di ispirazione, un attore è un'opera d'arte vivente.

www.johnstrasbergstudios.org

 

NOVITÀ

Milano dal 2 al 7 febbraio 2009
Roma dal 23 al 28 marzo 2009
Trieste giugno 2009
Napoli autunno 2009
WORKSHOP SEMI-INTENSIVO PER ATTORI diretto da Alessandro Del Bianco


SCUOLA DI TEATRO EDUCATIVO in collaborazione con TeatroCinque

UN CANTIERE PER IL TEATRODANZA studio sperimentale diretto da Irina Galli

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