La pagina corrente non prevede un sotto menu

La teoria organica

Sono ormai anni che cerco di praticare nella mia vita, e nel mio lavoro, l'organicità.

Questo fa di me uno studente quasi sempre in difficoltà, tra i flutti di una realtà che di organico ha ben poco.

La teoria organica è una definizione pretenziosa, questa, cugina del mio "Metodo del gioco", nella recitazione, e nel teatro fatto dai bambini.
Teorizzazioni non accompagnate dal lavoro critico di addetti ai lavori, studiosi, colleghi più maturi.
Ma non di meno una definizione calzante, in quanto capace di risvegliare, quantomeno in me, la necessaria attitudine, quando questa rischia di perdersi, o si è già persa, e l'intelligenza non consente di inquadrare la realtà in una griglia fatta di regole e spiegazioni: i flutti sono marosi, e si sta bevendo. Salato che brucia in gola, e fra poco ne arriverà un altro.

Tutto questo cosa c'entra con l'arte, il teatro, il cinema, la recitazione?

Il nostro mondo interiore, la nostra capacità di ascoltarlo, di metterlo in relazione con la realtà, e con le realtà sensibili, inclusa idealmente quella dell'energia universale, sono il nostro veicolo nell'arte.

La teoria organica è la sistematizzazione delle intuizioni che vogliono indicarci, in ogni circostanza, come evitare di tradire noi stessi, sapendo abitare il nostro mondo interiore e i nostri impulsi.

La teoria organica riguarda dunque la capacità dell'artista di non tradirsi, nel percorso di realizzazione delle sue visioni creative.

Applicare questo principio nella vita, cavia di me stesso, e con me cavie le povere persone che hanno a che fare con il mio lavoro e con la mia vita, vuol dire scivolare in un mondo di suscettibilità, di delicatezza, di interazione non semplice con una realtà, che di per sé potrebbe essere accolta con molta maggior semplicità, essendo portatrice già di suo di problemi e difficoltà.
D'altronde, l'incapacità ad essere nella realtà è di per sé decisamente contro l'organicità della vita.
Le difficoltà danno semmai la misura di quanto si è distanti dalla saggezza, santità illuminazione o ispirazione pura, punti d'arrivo, nel mio caso, assai lontani.

Alessandro Del Bianco

 

Dal 1989 Centro di formazione realista per attori e registi diretto da Alessandro Del Bianco Documento HTML 4.01 Strict valido

Mappa | Area riservata | Segreteria | Condizioni di utilizzo

Centro Studio Attori Associazione - V. Ascanio Sforza, 37 - 20136 Milano
C.F. 97271220150 - Tel. +39 02 8320 1183 - Fax +39 02 3657 0630 - e-mail:

Facebook YouTube MySpace Twitter