La pagina corrente non prevede un sotto menu

Regia teatrale - Approfondimenti

La recitazione

La recitazione, il lavoro dell'attore, è il centro del teatro, e salvo curiosi tentativi o sperimentazioni stilistiche (Schlemmer, teatro di figura, teatro di immagine), è ciò che rende possibile il racconto, il nodo, la trama, l'espressione del dramma.

Se gli attori sono in grado di vivere il dramma, e non solo di illustrarlo, il regista potrà raggiungere con la sua metafora, in maniera più vera e totale, l'animo dei fruitori.

La recitazione realista, la verità nel lavoro dell'attore, fanno quindi la differenza nell'allestimento.
Nelle epoche storiche in cui il regista è stato supportato da cast di attori preparati con il sistema di Stanislawskij - il Teatro d'Arte nelle regie di Stanislavskij stesso che hanno strabiliato il pubblico e gli addetti ai lavori in America, il Group Theater, gli attori formati da Lee Strasberg, e da Stella Adler nelle regie di Elia Kazaan -, i registi, gli autori e i produttori hanno potuto raggiungere nel loro lavoro la specificità e la qualità di scrittura e di regia di Cechov, Elia Kazaan, Tennessee Williams, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, e così di seguito.

Il "problema" della recitazione, preso con la dovuta serietà, e nella sua storia, richiama le pratiche orientali, essendo una disciplina sulla quale non si può davvero agire se non da "adepti", avendola cioè praticata.

Quanto detto impone a registi seriamente intenzionati di entrare in questo mondo e studiarne da dentro la natura e le caratteristiche.
Noi possiamo trasmettere solo ciò che sappiamo realmente. Possiamo chiedere ad altri di fare qualcosa solo se sappiamo noi stessi come farlo, e farlo.

Gli studenti di regia studiano recitazione e sono a rotazione attori dei loro studi e spettacoli, per i primi due anni.

La disciplina "recitazione" viene studiata per due ore a settimana.

Il testo teatrale

Il dramma. Il conflitto.

Il teatro è una forma d'arte che usa una particolare materia: l'umanità.

L'arte, in quanto riflessione distorta (o deformata, amplificata, o quant'altro) della realtà, della civiltà, si basa sul racconto di una vicenda avente come fondamento la condizione umana, il cui racconto presenta secondo le regole codificate da Aristotele un inizio, uno svolgimento e una fine.

Questa vicenda si chiama dramma. Oppure commedia, o ancora tragedia.

Alla base del dramma, al fondo della vicenda, il nucleo narrativo ed evolutivo è un conflitto, o più conflitti correlati tra loro attraverso il conflitto principale, che costringe a una scelta e una conseguente cambiamento.

La maniera in cui l'umanità si accorda a questo cambiamento, la natura del conflitto, determinano il tipo di opera, il suo genere - e la sua qualità -.

Nella tragedia (ad esempio Le troiane di Euripide) il conflitto è già esploso, costringendo al cambiamento, e all'umanità non rimane scelta.
I conflitti che rimangono in vita allo stato della narrazione, sono legati a ciò che la vita lascia da vivere, e a questioni proprie, all'affermazione di dignità e di identità: la qualità eroica della condizione umana.

Nella commedia (ad esempio "A piedi nudi nel parco", di Neil Simon) il conflitto è legato alla necessità delle persone di crescere per affrontare adeguatamente gli aspetti meno gratificanti della vita (una carriera agli inizi non infarcita di successo, una visione della vita tutta rosea non proprio suffragata dalla realtà), e alla resistenza che esse pongono nell'accoglierlo, a causa di particolarismi, egoismi, inesperienza e quant'altro.

Nel dramma il/i protagonista/i è chiamato all'azione, consapevole che in ogni caso quest'azione modificherà in modo irreversibile la realtà in cui vive e sé stesso.

Bibliografia

Edward Gordon Craig, "Il mio teatro", a cura di Ferruccio Marotti, Milano, Feltrinelli

Cruciani Fabrizio, "Lo spazio teatrale", Laterza

Peter Brook, "Lo spazio vuoto"

Konstantin Sergeevic Stanislavskij, "Le mie regie (3), Il gabbiano", Ubulibri

Tomasi Dario, "Lezioni di regia", Utet

Dal 1989 Centro di formazione realista per attori e registi diretto da Alessandro Del Bianco Documento HTML 4.01 Strict valido

Mappa | Area riservata | Segreteria | Condizioni di utilizzo

Centro Studio Attori Associazione - V. Ascanio Sforza, 37 - 20136 Milano
C.F. 97271220150 - Tel. +39 02 8320 1183 - Fax +39 02 3657 0630 - e-mail:

Facebook YouTube MySpace Twitter